Creare backlinks è il passato.
Il futuro è ottenerli.
Ottenere backlinks “leciti” è sicuramente la tecnica più difficile da utilizzare per posizionare il nostro sito, è fatta totalmente a mano, richiede un enorme impegno di pianificazione, di studio e solo alla fine di lavoro.
Questa è la via che Google indica nelle sue linee guida, priva di spam e pregna di contenuti ad altissimo valore.
Anche qui i metodi sono molteplici, ognuno diverso nella forma e nella sostanza, si tratta solo di spremere le meningi ed inventarsi sempre cose nuove.
Ingegno e fantasia qui la fanno da padroni.
Cosa imparerai in questa guida sui backlinks?
Di seguito ti illustro i metodi che uso io, sono tutte delle bombe! Potranno darti enormi soddisfazioni personali e professionali.
- Link a siti rilevanti
- Elenchi di esperienze
- Dare e ricevere interviste
- Rintraccia immagini
- Testimonianze
- Broken links
Nelle descrizioni di ognuna ti evidenzierò anche gli errori da non commettere per evitare di rendere controproducente il tuo lavoro.
1) Link a siti rilevanti
Prima di iniziare devo fare un importante prefazione per farti capire bene perché questo tipo di link funziona bene.
Nessuno di noi in fondo è del tutto originale. Ogni volta che ognuno di noi scrive porta un po’ del suo background nel suo scritto.
Mi spiego meglio, la conformazione culturale e stilistica di ogni stilista (ad esempio) è un mix di altri talenti, che sono stati importanti nella sua formazione professionale e personale.
Nessuno al mondo nasce “imparato” o già totalmente formato, ma tutti noi ci formiamo attingendo da diverse fonti.
Come nell’immagine a sinistra, l’originalità è la fusione e la rielaborazione di diverse influenze, è in questo modo che ci rendiamo unici, poiché nessuno prima di noi aveva questo background culturale nel suo stile.
E’ matematicamente impossibile trovare qualche nostro clone, culturalmente parlando.
Questa lunghissima prefazione per spiegare che:
Ogni volta che scrivi un nuovo articolo, al giorno d’oggi, qualcuno ha già scritto qualcosa di molto simile.
Anche l’articolo che sto scrivendo ora l’hanno già scritto migliaia di persone, ma a me non interessa.
Nel bene o nel male (speriamo la prima) il mio post sarà sicuramente diverso da tutti gli altri! Primo perchè non copio e ci metto del mio, secondo perché la mia personale interpretazione l’ho solamente io.
La vera chiave è prendere qualcosa che è già stato fatto e farlo meglio, aggiungendo ogni volta qualcosa di nostro!
Link a siti rilevanti non è altro che citare linkando, nel nostro post, quegli articoli che ci hanno inspirato e da cui abbiamo preso spunto per il nostro scritto.
E fin qui mi dirai niente di nuovo.
Quello che dobbiamo fare ora è pescare un backlinks da una delle fonti da noi citate scrivendo all’autore un email.
Il testo potrebbe essere questo:
Ciao [Nome]
Ho avuto il piacere di leggere questo tuo articolo [LINK]. L’ho trovato molto interessante e scritto bene.
Ho preso spunto da quello che hai scritto per il mio ultimo post, lo puoi trovare qui LINK.
Mi sono permesso di citarti come fonte della mia riflessione.
Spero possa essere questo di tuo gradimento, e se ti è piaciuto sentiti libero di Twittare.
Mi regaleresti un sorriso!
Saluti
Riccardo G.
Non è l’invenzione del secolo, stiamo solo chiedendo un favore, ad una persona che ci ha ispirato. Talvolta riceverai solo condivisione su twitter, ma alcune altre volte verrai citato dai blog che tanto ti sono stati utili per quell’articolo.
2) Elenchi di esperienze per massimizzare le tue condivisioni
Tutti noi cerchiamo di farci largo nel nostro campo d’azione sgomitando a destra ed a sinistra, ma non è certo facile.
Anche in Italia abbiamo influencer molto esperti in ogni nicchia, il cui pensiero è sempre fortificato da importanti studi ed esperienze.
Ora prova ad immaginare di porre una domanda secca a 70 o più influencer della tua nicchia e raccogliere le loro risposte in solo post, ecco questo lo definirei come elenco di esperienze.
Se, ad esempio, gestisci un blog che si occupa di forma fisica e fitness più in generale, potresti scrivere a famosi body builder alcune di queste domande:
- Come fai a rimettersi in forma per l’estate?
- Come resisti alle abbuffate di natale?
- Come affronti gli infortuni?
E poi ottenute tutte le risposte scrivi un articolo con le loro dritte.
Le domande sono spesso generiche e non devono impegnare troppo tempo del nostro destinatario.
Gli elenchi di esperienze sono articoli a fortissima attrazione, che generano senza troppe difficoltà ottimi backlinks e condivisioni sui social network.
Ti consiglio vivamente la formula ad una domanda. Due o più domande ridurranno drasticamente la possibilità che questi esperti ti rispondano.
Devi tenere presente che l’intervista veloce non gliela sta proponendo Fiorello in diretta nazionale alle 21:30 del sabato sera. Ma nel mio caso l’intervista veloce gliela sto proponendo io, uno sconosciuto che gestisce un blog.
Credo sia una reazione normale, in fin dei conti noi stiamo chiedendo del tempo da dedicarci senza nulla in cambio, se non un backlinks dofollow dal nostro sito.
Fatti una lista di 70 o più influencer, sicuramente più della metà non ti risponderanno mai. In questo modo avrai almeno 30 risposte e non sono niente male.
Creati un template di un email standard da inviare a tutti.
Questa potrebbe essere en buon esempio da cui partire:
Ciao [Nome influencer]
Mi chiamo [Tuo Nome e Cognome] e gestisco [Nome Blog] dal 2015.
Da moltissimo tempo leggo il tuo blog e ti ammiro molto!
Nel mio sito parlo di [Brevissima Descrizione].
Sto scrivendo un articolo nel quale voglio raccogliere il consiglio di numerosi influencer come te.
Partecipano anche [Influencer 1] e [Influencer 2], e mi piacerebbe poter avere anche la tua presenza.
Se hai la possibilità di far sapere che alla tua intervista partecipano anche persone importanti scrivilo. Fai un po’ il brillante. Potrebbe aumentare la possibilità di avere una risposta.
Ma non è tutto:
Questo tipo di post raggiunge molto spesso picchi di condivisioni davvero invidiabili.
Se non hai mai provato ti consiglio di iniziare subito un elenco di possibili influencer da contattare.
3.) Dare e ricevere interviste
Il titolo parla già abbastanza chiaro. Certo che per dare interviste non devi essere l’ultimo arrivato, anzi devi avere un background di rilievo.
Fare interviste invece è tutt’altra cosa.
Per certe cose il punto 3 è simile al punto 2, elenchi di esperienze, qui però non stiamo porgendo una stessa domanda a decine di persone, ma al contrario decine di domande ad una stessa persona.
Nel pre-intervista faremo un breve resoconto della storia dell’interpellato, per poi linkare il suo sito o blog e di seguito le domande con le risposte.
Se facciamo un buon lavoro l’interlocutore sarà spinto a ringraziarci nel suo blog linkando di conseguenza la nostra pagina con l’intervista.
Cosa importante e da ricordare è che i guru di ogni settore ricevono decine e centinaia di richieste di interviste, cerchiamo quindi di non cadere nell’ovietà. Io faccio sempre un lavoro approfondito di ricerca per cercare gente fuori dal comune, una giovanissima nuova promessa oppure qualcuno, magari anche semisconosciuto, ma che ha fatto qualcosa di eccezionale.
Per far questo, anzi per trovare persone fuori dal normale ed a noi sconosciute dobbiamo passare ore ed ore davanti a twitter ed agli altri social o possiamo utilizzare strumenti formidabili come buzzsumo.
Se vuoi esagerare potresti anche fare dei podcast. Egregio esempio è quello di Samuele Onelia, fondatore di Italian Indie. Ti consiglio di dare un occhiata al suo blog, anzi un ascolto! Le sue interviste sono davvero ben fatte e dopo aver ascoltato uno o due podcast non potrai fare altro che scaricare ogni puntata!
4) Rintraccia immagini
Quante immagini posti sul tuo blog? Io cerco sempre di metterne molte.
Certe volte alcune immagini che pubblichiamo sono talmente belle e fatte bene che altri potrebbero “impossessarsene” copiandole sui loro siti. Talvolta dimenticandosi (see vabbhè) di darci i crediti che ci spettano.
All’inizio questa cosa potrebbe infastidirebbe chiunque, ma non drammatizziamo! Questa può essere un ottima soluzione per ottenere dei backlinks.
Prima cosa verifichiamo se davvero abbiamo qualche nostra immagine sparsa per web. Per fare questo utilizziamo Google immagini e trasciniamo una delle nostre all’interno della ricerca.
Se tra i risultati troviamo blog che ci hanno copiato senza citarci contattiamo il gestore del sito, e chiediamogli gentilmente di aggiungere un link alla pagina citandoci come fonte.
Il più delle volte nessuno si prende la briga di ricercare una nuova immagine per un suo vecchio articolo, ma molto più probabilmente senza troppi sforzi ci donerà un backlinks.
E’ sempre buona prassi però valutare il sito e la pagina su cui stiamo chiedendo un link.
Questa potrebbe essere la formula per la nostra richiesta:
Buongiorno
mi chiamo [Nome], ho trovato che alla pagina [Link] c’è una immagine di mia proprietà.
Non le sto chiedendo di rimuoverla, ma le sarei infinitamente grato se potesse inserire il link al mio blog [Link], come fonte dell’immagine.
Ringrazio in anticipo
Cordiali saluti
[Nome e Cognome]
Se usate foto ed immagini di qualità e se il vostro blog ha alcuni anni di vita, non vi sarà senz’altro difficile trovare di questi casi.
5.) Testimonianze
Davvero formidabile ed innovativo metodo per la nostra link building è fornire testimonianze. Fai un attimo mente locale e prova a pensare quante volte hai comperato un servizio online, piuttosto che un tool oppure ancora un info-prodotto di qualsiasi tipo.
Qualunque ditta è sempre ben felice di ricevere messaggi positivi da clienti soddisfatti dell’articolo, quindi… Fallo anche te! E non dimenticarti di evidenziare il fatto che ti piacerebbe prima o poi stendere un articolo spiegando tutti i lati positivi del prodotto sul tuo blog.
Linka il tuo blog nell’email ma non fare mai riferimento a backlinks. Cerchiamo di non insospettire! ????
Oppure, saltando questa prefazione, potresti creare un articolo-recensione e poi inviare un email raccontando che la tua soddisfazione è talmente elevata da aver scritto un post in cui spieghi per filo e per segno le caratteristiche del tuo acquisto.
Magari potresti anche fare un tutorial.
E poi scrivere un email al fornitore del servizio. Questo può essere un esempio:
Spett. [Nome Fornitore]
Mi chiamo [Nome e Cognome], gestisco il sito [Nome] e recentemente ho acquistato [Nome Prodotto].
Volevo ringraziarvi per [racconta di quanto sia utile per voi il prodotto acquistato].
Ho anche scritto un articolo/tutorial per spiegare ai miei utenti l’unicità di questo strumento, questo il [Link].
Spero questo possa essere di vostro gradimento.
Infinitamente grato porgo i miei più sinceri saluti
[Nome e Cognome]
Per male che vada la fornitore del servizio vi omaggerà di una condivisione su twitter, nel migliore dei casi un magnifico backlink!
6) Broken links
Su questo punto si potrebbero scrive articoli su articoli (mi correggo, sono stati scritti). In questa occasione farò una velocissima riflessione su questo incredibile metodo.
I broken links sono tutti quei collegamenti che linkano a pagine non più esistenti. Google penalizza quei siti che hanno dei link rotti, perchè danneggiano il grado di usabilità di un sito, creiamo problemi di navigazione al nostro utente.
Praticamente, detto in parole povere, questo metodo sta tutto nel trovare siti della nostra nicchia che hanno link rotti.Una volta individuato un bronken link scriviamo all’amministratore del sito scrivendogli ad esempio queste parole:
Ciao mi chiamo [Nome]
Guarda ho trovato che su questa pagina hai un link rotto che punta a [Link] e non è più esistente, questo è l’anchor text è [Anchor text].
Ti consiglio questa pagina [nostra pagina], il cui contenuto è lo stesso di quella da te linkata precedentemente.
Se vorrai sostituire quel link morto con il mio link ti sarò infinitamente grato!
Grazie mille in anticipo saluti
Il destinatario sarà decisamente contento dell’aiuto che gli hai dato nel trovare una falla al suo sito, ed allo stesso tempo gli stai anche suggerendo una soluzione già pronta.
Pertanto gli hai già fatto tutto il lavoro, nella stragrande maggioranza dei casi sarà ben contento di ricambiare il favore donandoti un backlink.
Facilissimo!
La parte più complessa sta proprio nel trovare sulle pagine altrui questi hyperlink non più esistenti.
Le possibilità sono svariate ed avrai sempre bisogno dell’aiuto di alcuni tool.
Primo Metodo
Il primo che ti suggerisco è Screaming Frog. Ottimo tool soprattutto per valutare le salute della SEO del tuo sito, specialmente se troppo grande per una verifica manuale.
Usare screaming frog per trovare i broken link è facilissimo! Le fasi da seguire sono essenzialmente queste:
- Individua un sito authority nella tua nicchia.
- Copia incolla l’url di quest’ultimo nel form di SF.
- Aspetta alcuni secondi in modo che abbia esaminato ogni pagina.
- Clicca sul tab “Response Codes”
- Nel filtro a sinistra clicca sul menù a tendina “Client error (4xx) per trovare gli errori
- Come nell’immagine abbiamo trovato un link rotto.
- Se clicchiamo sopra ci si apre un tab sotto, clicchiamo su “Inlinks” per trovare la pagina da cui parte il link.
E’ estremamente facile e veloce!
Buona regola è anche sapere quale fosse il sito linkato in origine. Ed anche per questo abbiamo una soluzione, Wayback machine! Questo è un mega archivio di siti, trovi anche siti morti da diverso tempo, è gratis e facile da utilizzare.
Usalo sempre prima di fare figuracce.
Secondo metodo
Il secondo metodo è quello manuale. Innanzi tutto è necessario scaricarsi su chrome questa estensione: Check my link. Con un click in un secondo troviamo tutti i link rotti della pagina che stiamo visitando.
Trovare pagine da cui ambiamo backlinks è decisamente facile.
#1 Possibilità
Cominciamo a navigare come i pazzi su pagine di competitor ed ogni volta che troviamo qualcosa di favorevole clicchiamo sull’estensione e speriamo bene.
#2 Possibilità
Ricerca su Google keyword esatte tipo
“keyword” font
“keyword” risorse
“keyword” visita
ecc… puoi sbizzarrirti
Non è sicuramente la via più veloce per ottene link, ma posso garantire che le soddisfazioni sono grandi.
Purtroppo bisogna anche dire che la tecnica dei broken link ha un riscontro positivo di circa il 10-15%, che è abbastanza poco per la mole di lavoro necessaria. Ma ne vale sicuramente la pena.
